Cronaca 2024

CONCORSO PRESEPI 2024
Guarda il video (per vedere il video clicca sotto, sopra la scritta: Concorso Presepi 2024) e scopri chi sono i vincitori del concorso presepi “Te dan je usega veseja” 2024 organizzato dalla nostra Associazione Culturale “Grimacco e dintorni”.
Un grande grazie va a Emily Marinig che ci ha preparato questo video con tutti i presepi del nostro concorso (musica del Coro “Coretto di Liessa” concerto di Natale del 12 gennaio 2025), alla giuria (Nicoletta, Francesco, Michela e Sandra) e alla fioreria Daniela Garden di Grions del Torre.
Grazie di cuore a tutti i partecipanti!
31-12-2024
SILVESTROVANJE
È ormai da tanti anni che diverse persone del nostro gruppo “Kraijca Meru” decidono di passare l’ultimo giorno dell’anno assieme per aspettare l’arrivo dell’anno nuovo. Per la verità avevamo cominciato con delle passeggiate fino ad un punto prestabilito, il canto del “Te deum” e un momento di convivialità ma gli anni aumentano e così abbiamo optato per altri modi di incontro. Tra le mille proposte che vengono presentate per questa occasione anche noi abbiamo fatto la nostra proposta tramite passaparola e gruppo wa, poi ci siamo organizzati, decisi i compiti anche per gustare qualcosa assieme. Come sempre ognuno ha preparato e portato quello che più preferiva è così di generi alimentari fatti in casa non sono mancati. Era tutto buonissimi e molto abbondante tanto da ritrovarci nuovamente per la festa dell’Epifania “Sveti tarjie kraji” per finire quanto era avanzato.
Avevamo già fatto richiesta, come ogni anno, per utilizzare la sala di Plataz ma poi la famiglia Marinig di Liessa ci ha invitato a casa sua. Un grande grazie va anche a loro per l’accoglienza.
Le ore sono passate molto velocemente e tra racconti, il gioco della tombola, risate e discussioni (anche di problemi mondiali 😳…..ma come mi diceva don Azeglio dopo le nostre discussioni sui problemi della Chiesa: “intrigata l’abbiamo trovata e intrigata la lasceremo” 🤣. Anche queste discussioni sono importante per la crescita personale!) sono arrivate presto le 2.30 del mattino e il momento di ritornare nelle nostre case.
Srecno novo lieto!
Natale 2024
NATALE, TEMPO DI LUCE, SPERANZA E ADDOBBI….
Il 12 dicembre noi, dell’Associazione culturale “Grimacco e dintorni”, siamo a casa di Giacomo per la preghiera mensile e proseguire il nostro cammino d’Avvento (in Avvento ci raduniamo più volte per la preghiera)…e preparare le stelle per addobbare l’albero del comune di Grimacco in piazza Tenente Mario Menis a Clodig. Su grandi fogli plastificati di colore giallo disegniamo le stelle. Con cura le ritagliamo: sono un centinaio, basteranno!
Tisana, panettone per tutti. E canti natalizi: tutto nella gioia dello stare insieme.
Il 14 dicembre tutti in piazza a sistemare le stelle sui rami del pino (siamo una ventina).
Magnifico, grande, profumato. Qualcuno osa dire che è più bello di quello in Vaticano. L’Amministrazione Comunale (a coordinare i lavori c’era l’assessore Marco Marinig e il vicesindaco Patrizia Pauletig) aveva già sistemato il filo dell’illuminazione.
È scesa l’oscurità. Si accendono le luci…Intoniamo “Tu scendi dalle Stelle” e poi altri canti natalizi tradizionali delle nostre Valli. Siamo avvolti dall’atmosfera natalizia e riscaldati da un thè bollente.
Adesso dobbiamo pensare ai ponti e ringhiere. Abbiamo altre stelle, sempre create da noi con legnetti e stelle filanti di vari colori.
Da Dolina a Peternel è tutto un lucicchio. Ci fermiamo sul ponte di Liessa ad osservare il Presepe. Sempre più grande e perfezionato. Bello!
Notiamo sulle finestre, sulle porte, sui balconi e giardini delle case alberi di Natale, rami di pino decorati, luci. Il tutto crea un’atmosfera lieta, festosa e comunitaria.
A tutti Buon Natale e buone feste.
Veseu Božic an vesele praznik e.
Irene Rucli
07-12-’24
INSIEME A KLAGENFURT
Le festività Natalizie sono alle porte e la nostra Associazione Culturale “Grimacco e dintorni” ha pensato di organizzare una gita in Carinzia a Klagenfurt perché a molti interessava vedere i mercatini di Natale.
Il pullman ci attendeva a Clodig alle ore 7.40, eravamo imbacuccati con sciarpa, cuffie e guanti perché pensavamo di trovare la neve in Austria ma invece non c’era. Ci siamo fermati con il pullman in alcune nostre borgata per raccogliere i gitanti ma a Cividale abbiamo avuto una bella sorpresa: sono saliti in corriera anche i piccoli Alma ed Elìa con i loro genitori Piero e Paola. Penso che per questi due nostri bambini sia stato il loro primo viaggio in pullman. Bravi mamma e papà perché con due bimbi di qualche anno è un bell’impegno ma è stata anche una bella novità per i piccoli e la loro partecipazione è stata un bell’esempio di appartenenza e di voglia di fare comunità.
Abbiamo proseguito il nostro viaggio e guardando dal finestrino si notavano i prati coperti dalla brina e in alcuni tratti dalla neve: sembrava una cartolina.
A Klagenfurt ci attendeva la guida per una visita alla città. Una bella cittadina ben addobbata per le feste del Natale. Arrivati poi in una grande piazza abbiamo trovato i mercatini. Tantissime cosette di legno, ogni bancarella offriva qualche cosa di diverso dai dolci, agli addobbi natalizi, presepi, candele e anche le loro prelibatezze culinarie. C’era un buon profumo di vin brulè, di crauti e wurstel.
All’ora di pranzo abbiamo raggiunto il ristorante dove abbiamo gustato un menù tipico Austriaco e non poteva mancare la birra e lo strudel.
Dopo esserci rifoccillati, siamo partiti alla volta del Santuario di Maria Woerth. La chiesa è caratteristica ed è situata sulla riva del lago. Alle ore 16.00 abbiamo avuto la Santa Messa in Italiano perché, grazie al suggerimento dell’agenzia viaggi Natisone, abbiamo partecipato alla Celebrazione di Faedis. Così, abbiamo cantato in Italiano, Sloveno e Friulano.
Usciti dalla chiesa era già buio, la nostra gita volgeva al termine, e ci attendeva il pullman per il rientro.
Lungo la strada ci siamo fermati per uno spuntino di saluto dove si è fermata la corriera di Faedis e così ci siamo potuti salutare e farci gli auguri di buone feste.
Tornando verso casa non sono potuti mancare i nostri bei canti tradizionali e di altro genere.
In fretta siamo arrivati a Cividale e poi nelle nostre Valli. Sereni e contenti siamo tornati a casa e anche questa gita si aggiunge tra i bellissimi ricordi organizzati dalla nostra Associazione Culturale “Grimacco e dintorni”.
Gemma Bucovaz
17-11-’24
PREMIO “DON AZEGLIO ROMANIN 2024”
Domenica 17 novembre, in quel di Plataz, si è svolta l’annuale festa, organizzata dall’Associazione Culturale “Grimacco e dintorni”, in cui viene consegnato il Premio “don Azeglio Romanin”.
L’iniziativa ha lo scopo di ringraziare chi si impegna, nei modi più disparati, a mantenere viva e vivace la comunità di Grimacco, dedicando il proprio tempo e le proprie energie alla collettività.
Così come ha fatto don Azeglio Romanin che è stato parroco per tutta la vita nelle Valli, e che per la parrocchia di Liessa è stato una guida, un riferimento, uno stimolo a fare sempre meglio, a crescere e migliorare, senza lasciare mai indietro nessuno, occupandosi dei nostri anziani, dei nostri ragazzi, delle nostre Chiese. Una mente vivace, un animo fiero e coraggioso, e soprattutto tanta voglia di fare del bene per i suoi parrocchiani che ancora oggi, a 20 anni dalla sua scomparsa, ne ricordano le opere, le iniziative, i pensieri, i sorrisi, le sgridate, ma, più di tutto, la sua costante e immancabile presenza in tutti i momenti belli e brutti della vita privata e di comunità.
Lui riteneva che ritrovarsi in agape fraterna e condividere fosse l’essenza della Chiesa.
E con questo insegnamento il premio in suo ricordo viene consegnato durante un pranzo sociale, al quale tutta la comunità è invitata a partecipare.
E quest’anno a Plataz ci siamo ritrovati così tanti che abbiamo dovuto aggiungere una tavolata.
Forse si era sparsa la voce che Gemma Simanova avrebbe preparato la sua minestre di zucca (deliziosa!), o avevano saputo delle sladcine in premio alla TOMBOLA di beneficenza, o forse tutti volevano essere presenti alla consegna del premio a una persona davvero speciale che, come don Azeglio, e CON don Azeglio, ha per molti anni e in molti modi lavorato per il Comune di Grimacco.
Quest’anno, infatti, il premio don Azeglio Romanin è andato a Lucio Paolo Canalaz.
Pavliz c’è sempre stato per tutti, ha sempre aiutato tutti, ascoltato tutti, lavorato per tutti.
Senza troppe chiacchere, ma con grandi risultati.
E non è un caso se dopo la lettura della motivazione della premiazione, in molti sono voluti intervenire per ricordare come IL SINDACO avesse lavorato per farci avere le strade, piuttosto che la corrente elettrica o la linea telefonica.
E il premio esprime e rappresenta tutto questo: una foto di quando Paolo guidò la ruspa per aprire gratuitamente la strada che porta alla Chiesetta di San Martino, dopo che don Azeglio aveva contattato tutti i proprietari per chiedere il permesso, e Lino Chiabai (allora presidente del Consiglio Parrocchiale) aveva tenuto i conti dei soldi spesi per il noleggio delle macchine, soldi raccolti ai pranzi sociali che la nostra Parrocchia organizzava grazie al lavoro delle nostre mamme e nonne che passavano giornate intere in cucina!
Che tempi! Che persone straordinarie!
La nostalgia si fa sentire, ma cerchiamo comunque di prendere tutto il bene che il presente ci offre.
E perciò l’Associazione Culturale “Grimacco e dintorni” non può che dirsi contenta della numerosa partecipazione a quella che è stata davvero una bella giornata.
Grazie a chi ha pulito e ripulito i locali, a chi ha cucinato, a chi ha preparato i dolci, all’Amministrazione Comunale di Grimacco che ha voluto essere presente e a chi si è fermato a cantare fino a che fuori era già buio!
Grazie a tutti quelli che hanno avuto la voglia di stare insieme, con l’auspicio di vederli ancora più numerosi alle prossime occasioni.
Martina Chiabai
31-10-’24
PO HLIEPCE – A PANETTI
Giovedì 31 ottobre eravamo tutti pronti al nastro di partenza, come ogni anno, per andare a “panetti – po hliepce”. Riunione da Mirella e poi, con tanto amore per i nostri defunti, abbiamo cominciato il giro delle case per regalare le nostre preghiere.
Nei nostri paesi ormai non c’è più molta gente, molte case sono chiuse ma chi è rimasto ci ha aperto le porte della sua casa e accolto con rispetto. Ogni padrona o padrone di casa pregava assieme a noi e poi, liberamente, chiedeva di mettere nel sacchetto la sua offerta sapendo che sarebbe stato, in memoria dei suoi cari morti, un grande aiuto per chi è nel bisogno.
In tempi lontani, quando c’era molta fame, tutti aspettavano con trepidazione il 31 ottobre per andare “po hliepce – a panetti” perché il pane raccolto era un grande aiuto e così poteva mangiare per giorni tutta la famiglia. Noi invece, quello che ci viene donato, lo utilizziamo interamente per aiutare quei bambini che non hanno molto i missionari che sosteniamo ci sono molto grati. Questi sono i fiori che noi regaliamo ai nostri cari, questi sono i fiori che non appassiscono ed hanno il profumo dell’amore.
Pregando di qua e di là abbiamo percorso tutto Clodig e Liessa e per ultimo abbiamo lasciato la casa di Giacomo dove ci aspettava la tisana della buona notte. Terminato il nostro impegno eravamo in pace, sereni e felici e non importa se il nostro gruppo, anche se nutrito, era composto da persone adulte abbiamo comunque onorato la nostra bella tradizione dei “panetti – po hliepce” legata da secoli alla preghiera e all’aiuto ai poveri.
Speriamo che le nostre preghiere abbiano aiutato qualcuno a salire in paradiso.
Il nostro gruppo “Kraijca Meru” spera di ritrovarsi anche il prossimo anno in maniera di poter aiutare ancora chi è nel bisogno. Basta poco: il valore di un panino.
Anna Cibau
Ottobre 2024
ROZARSKA MARIJA, SPOMIN ZA TE DUŠICE E PREGHIERA PER LA PACE
Ottobre, mese della Madonna del Rosario, noi del gruppo “Kraijca Meru”, in questo mese, ci siamo riuniti a pregare il Santo Rosario. Lo facciamo nelle case dove siamo gentilmente invitati.
Il 7 ottobre il Papa indice una giornata di preghiera e digiuno per la Pace e così per tutto il mese (due volte la settimana) abbiamo continuato a pregare il Rosario con i Misteri della Pace. È un Rosario particolare dove si medita come Gesù offre la Sua Pace a ognuno di noi, a tutte le nostre famiglie, alla Chiesa, al suo popolo ed infine nel quinto e ultimo mistero, si medita come Gesù offre la Sua Pace a tutto il mondo.
Il primo novembre di Ognissanti, abbiamo concluso il Santo Rosario nel cimitero di Liessa. Una bella tradizione, nata da un gruppo di signore del posto negli anni cinquanta e portata avanti da loro. Ci raccogliamo, alle ore 19.00, davanti la grande Croce, siamo un bel gruppetto circa una ventina.
Il cimitero è illuminato da una miriade di candeline. Nel silenzio e nella pace di questo luogo sacro si innalzano le preghiere per i nostri cari defunti:
L’ eterno riposo…
Daj Jim Gospod, vecni mier in pokoj in vecna luc naj im sveti, u mieru naj pocivajo. Amen
Irene Rucli
UNA CANDELINA, IN MEMORIA DEI NOSTRI MORTI, PER AIUTARE I BIMBI DELLE NOSTRE MISSIONI
Anche quest’anno le candeline, che il gruppo di preghiera “Kraijca Meru” di Liessa ha confezionato e offerto in memoria dei nostri cari defunti e per aiutare le nostre missioni, sono andate a ruba. Sono state offerte 350 candeline e sono terminate già qualche giorno prima della grande festa dei Santi.
Questa è un iniziativa molto apprezzata che portiamo avanti già da diversi anni.
Ci hanno insegnato che i defunti si onorano con le preghiere e le opere buone di aiuto ai fratelli e per questo da una sessantina di anni il tempo dei “Vaht’ ” è caratterizzato, per la nostra comunità, anche dal concreto aiuto alle nostre missioni. Non una tradizione messa su oltre mezzo secolo fa, così, per caso ma legata alle nostre radici – del resto anche la secolare tradizione dei “panetti – po hliepce” del 31 ottobre aveva come scopo finale la medesima cosa: la preghiera e l’aiuto concreto ai bambini. I bimbi infatti, passando di casa in casa a pregare, ricevevano in dono un panetto quale grande aiuto in tempi duri di miseria.
Questa nostra iniziativa delle candeline è anche un grande impegno per le nostre volontarie che, senza nessun obbligo ma come scelta di cuore, donano il loro tempo offrendo il simbolico segno della candela davanti al cimitero di Liessa. Un dono, il loro, fatto per i bimbi delle missioni ma anche in memoria dei loro cari che nel cimitero di Liessa riposano.
Un grande grazie va a tutte le persone che hanno voluto aderire a questa iniziativa prendendo una candelina davanti al cimitero di Liessa o telefonando ai volontari. Il vostro sostegno è fondamentale e ci fa proseguire su questa strada! Grazie di cuore – Buog loni a tutti.
Giacomo Canalaz
22-09-’24
VESELI NOVIC
Grande festa domenica 22 settembre a Masarolis per celebrare il venticinquesimo anniversario di matrimonio di Silvia e Fabrizio.
Tutto il paese si è stretto intorno agli sposi per condividere con loro questo importante traguardo.
Con grande gioia Masarolis ha accolto questa coppia di sposi che da qualche anno ha trovato in questo borgo un luogo vicino al loro cuore, dove poter esprimere la loro fede, farla crescere in libertà, nel rispetto della tradizione, nella pratica delle celebrazioni così come facevano i nostri nonni, nella condivisione, nell’affetto e nell’accoglienza.
Ed è stata proprio questa la parola protagonista dell’intera giornata: ACCOGLIENZA.
Ce ne ha spiegato il senso e l’importanza don Federico durante l’omelia, ci siamo sentiti accolti anche noi amici di Grimacco e dintorni che non potevamo mancare a questa bella festa.
Ma soprattutto ascoltando la preghiera dei fedeli di Masarolis, quando hanno ringraziato il Signore per aver mandato nella loro comunità Silvia e Fabrizio, abbiamo capito con quale affetto, comprensione, intelligenza, queste persone abbiano accolto questi sposi capendo le buone intenzioni del loro cuore e l’intensità della loro fede.
La Santa Messa è stata celebrata da don Federico che ha ricordato il grande impegno profuso da Silvia e Fabrizio per la parrocchia di Liessa e Cosizza, il loro importante contributo per farla crescere e restare unita nella fede, mettendo in pratica gli insegnamenti del nostro caro don Azeglio.
E anche lui era presente, in due modi: anzitutto don Federico ha celebrato la Santa Messa indossando la pianeta di don Azeglio, donata dai suoi parenti, al coretto di Liessa.
E poi era presente proprio NEL coretto di Liessa, da lui fondato e tanto sostenuto e amato.
Sono poche più ormai le occasioni in cui abbiamo il piacere di ascoltarlo, ma per questa giornata speciale, insieme agli amici del coro “Barbara Bernardini” di San Gottardo, hanno accompagnato con i loro canti la Santa Messa.
E dopo una celebrazione davvero commovente, non sono mancate le foto di rito con amici e parenti, l’aperitivo in piazza della chiesa e il pranzo nella bella sala del centro sociale a Masarolis, allestita con grande affetto da Cecilia.
Il gruppo di Grimacco ai fornelli, le ragazze di Masarolis al servizio e lo sposo a sovrintendere che tutto procedesse nel migliore dei modi.
Silvia e Fabrizio sono così ben voluti che proprio tutti hanno voluto esserci, tanto che sono stati aggiunti tavoli e sedie per accogliere tutte le persone che via via arrivavano per festeggiare con loro questo traguardo.
Abbiamo poi brindato, cantato e ascoltato, dalla voce a tratti commossa degli sposi, gli auguri che tutti hanno voluto fare a questa bella coppia di sposi.
E quindi, con grande affetto, da tutti gli amici di Grimacco e dintorni, vi diciamo <<Naj bo sonce ali vietar, Buog naj požegne vaso pot, de bomo spet usi kupe praznoval vaso zlato poroko>>
W GLI SPOSI!
Martina Chiabai
10-09-2024
A TORREANO CON PADRE RAJA DALL’INDIA
Quest’anno abbiamo dovuto organizzare di fretta il nostro incontro con Padre Raja perché, a causa di problemi nella sua parrocchia, ha dovuto anticipare di tre settimane il suo rientro in India. Così tramite il passaparola (wa), per chi ha potuto essere presente con un preavviso così breve, ci siamo ritrovati verso sera a Torreano presso il parcheggio da dove parte la mulattiera che conduce alla Grotta di Lourdes e assieme abbiamo intrapreso il brevissimo cammino.
Per la verità, in un secondo momento, avremmo voluto annullare questo incontro ma padre Raja ci teneva tanto ad incontrarci prima del suo rientro in India. Alla Grotta Padre Raja ha Celebrato la Santa Messa per Simone ed è stato anche fatto, da Giacomo, un intervento di ricordo della sua bella persona.
Terminata l’Eucaristia padre Raja, dopo averci parlato delle sue parrocchie, ha ringraziato il gruppo “Kraijca Meru” per il lavoro missionario di sensibilizzazione che svolge per aiutare la sua missione e tutte le persone della nostra zona che contribuiscono in questo impegno missionario che portiamo avanti da tanti anni. Un grande grazie a Padre Raja per il suo costante pensiero nei nostri confronti e per aver Celebrato la Santa Messa per Simone.
Questo incontro è stato un momento molto toccante perché è diventata la serata per e di Simone. Simone dal cielo sarà stato molto contento perché anche lui aveva a cuore le nostre missioni.
L. M.
28-07-’24
VELIK SENJAM ZA SVETEGA JAKOPA
Ormai è una tradizione che il nostro Coro “Coretto di Liessa” (voluto fortemente e fondato 33 anni fa dal lungimirante parroco don Azeglio Romanin) assieme all’Associazione Culturale “Grimacco e dintorni” e in collaborazione con il Gruppo Alpini di Grimacco organizza, nell’ultima domenica di luglio, il concerto di San Giacomo – koncert Svetega Jakopa e la festa che poi segue. Un momento atteso che richiama molte persone del circondario, diversi nostri emigranti che ritornano per l’estate e tanta gente che vuole passare una bella serata in amicizia e armonia.
Il primo concerto che il Coro “Coretto di Liessa” ha organizzato, dietro la spinta dell’allora parroco don Federico Saracino, è stato nel 2014 per l’inaugurazione dei lavori di restauro dell’organo della chiesa di Liessa. Così, da allora, ne organizza due all’anno: uno in questa occasione ed uno in prossimità del Santo Natale.
Questi concerti più che una esibizione di cori vogliono essere un momento di amicizia dove ritrovarsi assieme, anche tra coristi e pubblico, e passare una bella serata di comunità.
Un doveroso ringraziamento va ai cori ospiti: al CORO “BARBARA BERNARDINIS” di San Gottardo per la costante presenza, l’amicizia e il sostegno, al CORO PARROCCHIALE DI FAEDIS che è tornato tra noi dopo qualche assenza (la loro presenza è importante perché ci unisce un legame ormai di amicizie ma anche di ricordi come leggeremo da queste righe),
al coro “NEDIŠKI PUOBI” – il coro più atteso di questa serata – che quest’ anno festeggia i cinquanta anni di attività. Il coro “Nediški Puobi” è un coro molto amato e apprezzato che canta nello stile tradizionale delle nostre Valli. Loro riescono sempre ad emozionare, coinvolgere, divertire e anche commuovere lo spettatore.
Come è stato sottolineato al concerto ci spiace che quest’anno non abbia partecipato il coro parrocchiale di Campeglio ma speriamo di averlo tra noi in futuro.
Tutti i cori sono stati molto bravi e si sono esibiti con un repertorio vario. Il Coro di San Gottardo ha anche coinvolto il pubblico attivamente, il Coro di Faedis ha cantato anche in Friulano (canto inedito di Giancarlo Floran presente nel coro) e Spagnolo – salutando tutti i presenti con un canto in Sloveno – e poi il nostro Coretto di Liessa che, come ad ogni concerto, ha presentato nuovi canti mai cantati prima: uno della nostra tradizione popolare nella lingua Slovena delle Valli del Natisone, un canto liturgico in Italiano, un canone onomatopeico ed un canto della tradizione della Bela Krajina (piccola regione a sud-est della Slovenia al confine con la Croazia) nel dialetto Sloveno di questa regione.
Martina Tomasetig ha coordinato il concerto e presentato i vari cori. All’inizio della manifestazione ha portato il suo saluto e ringraziamento il presidente della nostra Associazione Culturale “Grimacco e dintorni” Fabrizio Cernotta e il sig. Sindaco del Comune di Grimacco David Iurman. Ringraziamo, anche da queste righe, il sig. Sindaco Iurman per averci concesso gli spazi per lo svolgimento di questo nostro evento legato alla sagra di San Giacomo ed il patrocinio del Comune di Grimacco. Tanti hanno notato come il Sindaco si sia subito, dopo il suo momento di saluto, rimboccato le maniche dando una mano per lo svolgimento di questa manifestazione. Un grazie doveroso al sindaco anche per il suo aiuto.
Al termine del concerto il nostro Coro “Coretto di Liessa” ha donato ai cori presenti un pensiero enogastronomico: le ottime gubane del gubanificio “Giuditta Teresa” di Azzida e le bottiglie di vino pregiato dell’Azienda vitivinicola “Ronc dai Luchis” di Faedis.
Era presente al concerto anche la sig.ra Francesca De Luca (la nipote di don Azeglio) che ha voluto donare al Coretto di Liessa la pianeta (abito liturgico) personale di don Azeglio che lui usava quando Celebrava la Messa a casa loro. Un dono, come ha ben sottolineato Francesca: “fatto al Coretto di Liessa perché è stato voluto e fondato da don Azeglio e, come vedo, continua a mantenere viva la sua memoria ed a portare avanti i suoi insegnamenti”. Un gesto questo che ci ha commosso ed ora il nostro Coretto di Liessa custodirà gelosamente questo prezioso dono. Grazie di cuore Francesca.
Il temporale ci ha preso un pochettino in giro (da sempre San Giacomo porta i temporali) ma per fortuna gli spazzi interni del palazzo Comunale sono molti e molto ampi e ci hanno permesso di continuare la nostra bella festa. Così molti hanno preso posto nella sala blu, altri negli ampi corridoi e diversi hanno preferito rimanere seduti sotto la linda del palazzo comunale.
La festa è proseguita con un ottima pastasciutta preparata dal gruppo Alpini di Grimacco, tantissimi dolci – dono delle nostre signore -, il tutto accompagnato da numerosi canti spontanei e il suono della fisarmonica di Cristopher Chiabai.
E’ stata veramente una bellissima serata che ci ha scaldato il cuore.
Giacomo Canalaz
26-07-’24
FESTA DELLA NUOVA AMMINISTRAZIONE COMUNALE
È stata proprio una bella serata la festa che la nuova Amministrazione Comunale di Grimacco, guidata dal nuovo sindaco David Iurman, ha organizzato per ringraziare gli elettori ma anche tutti gli amici che in qualche modo hanno appoggio la loro candidatura.
Una festa di comunità dove ha partecipato molte gente (intorno alle 200) perché è stato un andirivieni continuo di persone. Una festa per tutti dove non è mancato il divertimento, le fisarmonica, il nostro canto e la voglia dello stare assieme accompagnati da una squisita cena.
All’evento erano presenti numerose autorità e tutti i sindaci delle Valli.
Il sindaco David Iurman, la vicesindaco Patrizia Pauletig e gli assessori Marco Marinig e Martina Tomasetig hanno portato il loro saluto e i loro ringraziamenti. Certo che non sarà un lavoro facile, in questo momento, amministrare Grimacco tanto più che tutti hanno grandi aspettative in questa amministrazione comunale ma sicuramente ce la metteranno tutta e l’impegno è la voglia di fare lo si vede già da ora. Un augurio caloroso a tutto il nuovo consiglio comunale perché lavori per il bene di tutta la comunità di Grimacco.
Sono molto conto per questa grande vittoria (che io davo per scontata già dall’inizio, hanno cercato già da subito il dialogo con tutti) mi spiace soltanto che non si è trovato un cammino comune con la lista “Siamo Grimacco”.
Giacomo Canalaz
15 luglio 2024
UNA BELLA SERATA A SEUZA
Facendo un giro per la borgata di Seuza spicca all’occhio la bella e grande cappella dedicata alla Beata Vergine di Lourdes. Veramente molto bella e imponente.
Chi la osserva per la prima volta rimane stupito e questo è successo anche lunedì prima dell’inizio della nostra preghiera.
Questa è la più grande Edicola Sacra di tutto il nostro comune. Molto probabilmente perché Seuza era tra le più grandi e popolose borgata del comune di Grimacco e per questo, mettendo assieme le forze, è stato più facile edificarla.
Non si ha notizie dell’anno di costruzione della prima Cappellina ma sapiamo, da quanto si legge sul libro “Guida ai monumenti e immagini sacre…di Drenchia e Grimacco”, che negli anni ’20 ne fu costruita una nuova al posto della preesistente.
Nel 1955 fu restaurata e ampliata grazie alle donazioni di Giuseppe Sdraulig che inviava dall’ America. Tutto il paese fu coinvolto nella costruzione che con entusiasmo portò a compimento l’opera. Guardando le dimensioni (nelle foto sul libro sopra citato) dell’attuale statua della Madonna e della precedente si capisce molto bene che l’attuale costruzione deve essere molto più grande della originaria.
Ricordo molto bene, quando osservavo con gli occhi di bambino, della Recita del Santo Rosario dinnanzi a questa Cappella e della devozione degli abitanti del paese. Ricordo Maria Chiabai che preparava e curava il luogo con tanta solerzia, ma anche di Toninac Antonio Sdraulig che, tornando l’estate da Torino, ci metteva sempre mano: lavorava e pregava contemporaneamente. Negli anni, poi, altri si sono occupati del restauro (ad esempio Roberto Chiabai) perché, questa Cappella, ha un posto speciale nel cuore dei nostri avi, dei nostri nonni e nel nostro cuore.
Così il nostro gruppo di preghiera “Kraijca Meru” si è radunato a Seuza, assieme agli abitanti del paese, per la Recita del Santo Rosario, scandito da tanti nostri canti, secondo lo stile e i carismi del gruppo.
Dopo la preghiera, per chi ha potuto fermarsi, c’è stato un momento conviviale con tanta voglia di stare assieme, scherzare e cantare in amicizia e serenità.
Abbiamo così concluso il giro delle borgata del nostro comune iniziato nel mese di maggio in onore della Madonna seguendo gli inviti che ci venivano fatti.
Dobbiamo ringraziare di vero cuore tutti i presenti ma in modo particolare Patrizia Pauletig che con Vilma Loszach e Federica Loszach ci hanno invitato e ospitato dando così a tutti la possibilità di passare assieme una bella serata estiva con fede e in amicizia. Buog loni!
Giacomo Canalaz
23-06-’24
KRIŽ SVETEGA IVANA
Non poteva mancare presso l’ orrido del torrente Rieka a Liessa la grande Croce di San Giovanni che da diversi anni l’Associazione Culturale “Grimacco e dintorni” prepara ricordando tutti i nostri avi, tutti i nostri nonni e quanti ci hanno tramandato la fede con rispetto, dedizione e abnegazione.
Un tempo piccole croci fiorite venivano poste sulle porte d’ingresso di tutte le nostre case perché nella vigilia di San Giovanni il santo donasse la sua benedizione e invocasse la protezione di Dio sugli abiti.
Anche oggi come Associazione Culturale “Grimacco e dintorni” cerchiamo di spronare perché venga mantenuta questa bella tradizione di fede e tante case e condomini hanno, nella vigili di San Giovanni, appesa sulla porta d’ingresso la propria Croce fiorita.
Certo, tante cose sono cambiate, tante case sono chiuse nei nostri paesini e questa grande Croce posta presso l’orrido di Liessa (magari non perfetta ma sicuramente fatta con amore) vuole ricordare tutta la nostra gente che ora è nella pace di Dio ma rimasta indelebile nei nostri cuori e nella nostra memoria.
Ogni piccolo petalo, ogni fiore ed ogni fogliolina di questa Croce sono un dono, un omaggio e un grazie per tutta la nostra gente.
Giacomo Canalaz
17/21-06-’24
GITA-PELLEGRINAGGIO IN POLONIA
17 giugno
Un gruppetto di noi ha aderito alla gita – pellegrinaggio organizzata dell’Associazione Culturale “Grimacco e d’intorni” e così al mattino prestissimo ci troviamo a Clodig per prendere la corriera. A Cividale salgono altri tre gitanti anch’essi affezionati alle nostre gite.
Durante il viaggio dormiamo, cantiamo, scherziamo, preghiamo.
Qualche sosta e siamo a Cieszyn in Polonia dove pernottiamo.
18 giugno
Oggi siamo in partenza per Oswiecim (Auschwitz) Dopo tutte le formalità si entra nel campo di concentramento. Camminiamo in silenzio in un lungo corridoio: si sente una voce che scandisce i nomi dei morti nel lager e i loro volti appaiono dalle foto
Tutti conosciamo la tragedia dell’Olocausto, ma trovarsi sul luogo è un forte impatto.
Ecco il cancello con la frase tristemente famosa: “ARBEIT MACHT FREI” “Il lavoro rende liberi”!
Entriamo in un edificio. Ci sono tante foto, tutte scattate dai nazisti. Foto segnaletiche, di massa, con madri e bambini.
Una mi colpisce molto: i deportati appena scesi dal treno si trovano davanti a un nazista che col dito indica da che parte andare. I più forti a destra a lavorare, gli altri dalla parte opposta direttamente alle camere a gas.
Nelle varie stanze sono ammassate centinaia di migliaia di calzature, vestiti, stampelle, gambe di legno, vettovaglie.
Possiamo scattare le foto tranne nella stanza dove si trovano ammassati una montagna di capelli dei prigionieri. Profondo rispetto…
Coi capelli delle povere vittime, i nazisti ne facevano tappeti, imbottiture, coperte. Desta molto sgomento, vedere in una teca, una coperta fabbricata coi capelli.
Il lager è diviso in blocchi. Nel blocco numero 10 di Auschwitz, uomini e donne vennero usati come oggetto sperimentale. Al blocco
numero 11, cosiddetto bunker, si tenevano continue esecuzioni.
Quasi all’uscita del campo c’è un patibolo dove fu impiccato il generale nazista che sovraintendeva il tutto.
Prima di uscire i forni crematori…
A 3 chilometri di distanza c’è Birkenau. Arrivati. Davanti a noi la ferrovia e la stazione tristemente famosa.
Era la fine di un lungo e tremendo viaggio per centinaia di migliaia di persone perlopiù ebrei.E poi rom, omosessuali, persone con handicap, politici sgraditi.
Visitiamo le baracche, le lattine, i binari ferroviari, lo stagno delle ceneri e i resti del forni crematori e delle camere a gas che i nazisti distrussero prima di fuggire, per nascondere le prove del massacro.
I soldati dell’Armata Rossa entrarono il 27 gennaio del 1945
Lo abbiamo imparato dalla scuola, dai documentari quel che è successo, Ma andare a vedere con i propri occhi è
un’altra cosa.
Perché come disse Primo Levi: “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”.
Usciamo, siamo ammutoliti, il nostro sguardo è perso nel vuoto. L’uomo ancora non ha capito! A poche centinaia di chilometri c’è l’Ucraina…
Nel pomeriggio ci trasferiamo a Wadowice città che diede i natali a Karol Wojtyla il 18 maggio 1920: il futuro Papa Giovanni Paolo II.
Come disse il Papa Santo: “A Wadowice tutto è cominciato: è cominciata la vita, è cominciata la scuola, gli studi, è cominciato il teatro…e il sacerdozio “.
Quanto è stata importante per lui la sua città!
Nel palazzo dove si trova la casa natale di Karol Wojtyla è nato un museo dedicato a lui.
Si ripercorre la sua vita dall’infanzia alla proclamazione a Santo.
Tanti bei ricordi, abbigliamento da montagna, filmati, foto.
Manca poco all’uscita.
Sul pavimento sotto ad un vetro c’è la pistola di Ali Agca che sparò al Papà: il 13 maggio 1981 in Piazza San Pietro
19 giugno Cracovia
Dopo aver fatto un’abbondante colazione, ci mettiamo in marcia per visitare la città di Cracovia. Siamo felici: scherziamo, osserviamo, ascoltiamo la guida che ci spiega la storia della bella e importante città..
Cracovia è stata a lungo capitale della Polonia e ad oggi rimane il suo principale centro culturale. È sede di molte università. Il centro storico è curatissimo e la sua piazza centrale e immensa coi magnifici giardini che circondano completamente il centro.
È sede arcivescovile e dal 1964 al 1978 ne fu vescovo Karol Wojtyla.
Un’altra salita! Ma nessuno si scoraggia: insieme si affronta tutto col sorriso.
Saliamo per vedere il Castello Reale di Cracovia costruito sulla collina Wawel. È un luogo simbolico per i polacchi. A fianco al castello c’è la Cattedrale dove avvenivano le incoronazioni. È il santuario nazionale polacco: sono sepolti i reali della Polonia e polacchi illustri.
Nel pomeriggio ci apprestiamo a scendere nelle viscere della Terra.
Entriamo nella miniera di salgemma di Wieliczka.
Ecco il primo gradino: per arrivare alla profondità di 130 metri ne calpesteremo altri 799!
Ci immergiamo in un mondo oscuro. Tante gallerie, caverne, cunicoli, laghi sotterranei. Vediamo le attrezzature che servivano ai minatori per estrarre il sale e portarlo in superficie.
I minatori hanno scolpito nel sale delle vere opere d’arte. Sono figure storiche e religiose. Anche i cristalli dei candelieri sono stati creati col sale. Arriviamo alla Cappella di Santa Kingal. È illuminata da una decina di candelieri.
L’altare è magistralmente scolpito nella parete. Tutto intorno bassorilievi a tema religioso. Spicca L’Ultima Cena.
Dopo circa tre ore di penombra in pochi minuti risaliamo alla luce del sole con un veloce ascensore. La sera cena tipica. La compagnia è bella. Siamo contenti
20 giugno
Oggi sicuramente ci attende una splendida giornata. Andiamo a
Czestochova a trovare la Madonna Nera. È un centro di culto cristiano tra i più importanti al mondo. Mentre ci avviciniamo al Santuario cantiamo:
“Madonna, Madonna Nera
è dolce essere tuo figlio!
Oh, lascia Madonna Nera
ch’io viva vicino a Te!”
Da lontano vediamo la grande torre che sovrasta la Basilica e il convento.
Ci avviamo. Il viale d’ingresso è tutto imbandierato. La struttura è molto grande.
Ci viene incontro suor Lidia, la nostra guida, molto brava.
Saliamo nella sala dei ricevimenti dove ci sono tante foto di San Giovanni Paolo II. Lui è stato più volte a Jasna Gora. Nel complesso c’è anche una cappella dedicata al Papa e dove ha pregato. L’abbiamo visitata.
Nel Santuario c’è una reliquia del Papa: è la stola macchiata dal suo sangue nell’attentato in Piazza San Pietro (13 maggio 1981)
Il quadro della Veneratissima Madonna Nera, secondo tradizione è stata dipinta da San Luca. L’icona venne profanata da colpi d’ascia durante la guerra degli Ussiti. Ancora oggi sul Suo volto appaiono i fregi.
Entriamo in chiesa dove si sta celebrando la Santa Messa. La chiesa è gremita. I fedeli, i pellegrini pregano e cantano con grande devozione. Noi continuiamo a camminare seguendo suor Lidia. Ci troviamo dietro l’Altare: sulle pareti sono affissi migliaia di ex voto. Abbiamo fortuna come ci dice la guida. È quasi mezzogiorno. Alle dodici in punto, i frati suonano personalmente le trombe mentre scende una lastra d’argento a coprire il volto di Maria.
È stata una grande emozione
Lasciamo Jasna Gora dopo aver cantato le nostre canzoni dedicate alla Madonna e dopo aver pregato in una cappella prenotata per noi e messa a nostra disposizione. Abbiamo la gioia nel cuore!
21 giugno
Siamo sulla via del ritorno. Tappa a Brno città della Repubblica Ceca. È una grande città, visitiamo il centro storico. Saliamo fino alla Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo. Ai piedi della collina tutto intorno c’è la città nuova. Su un’altra collina, in lontananza si scorge un Castello. È il famoso Spielberg dove tra gli altri fu imprigionato Silvio Pellico.
In viaggio per l’Italia, per le nostre amate Valli!
Con questo viaggio abbiamo cementato anche la nostra amicizia e porteremo nel cuore le cose belle che abbiamo visto e vissuto.
Alla prossima.
Buog Loni!
Un grande grazie va a tutti i presenti, a chi ci ha aiutato con le traduzioni, a tutte le preparate guide che ci hanno accompagnato ovunque, a Franco autista del pullman “Cogoi” ma in particolare a Luca della “Natisone Viareggio” che con competenza e pazienza soddisfa tutte le nostre aspettative.
Irene Rucli
01-06-’24
FESTA A GRIMACCO SUPERIORE
Ripensando alla bellissima serata trascorsa a Grimacco per celebrare l’anniversario del restauro della cappella del paese, una sola parola mi viene in mente: GRAZIE.
Grazie anzitutto a chi, a suo tempo, ha donato il suo tempo e il suo lavoro per la sistemazione della cappella e a tutta la comunità che allora supportò l’iniziativa.
Grazie a Elio che ha anche intagliato la statua della Madonnina.
Grazie a chi si adopera per mantenere il luogo pulito e ordinato.
Grazie a chi ha allestito il piazzale per la festa con panche, tavoli, luci e teloni per la pioggia, che per fortuna quella sera non c’è stata!
Grazie a chi ha portato cuscini per far comodamente sedere sulle scale chi non aveva trovato posto sulle panche affollate.
Grazie a chi è venuto, ha pregato, mangiato, bevuto, suonato (quest’anno chitarra e ben due fisarmoniche!), cantato e ballato.
Grazie all’Associazione culturale “Grimacco e dintorni” per il suo supporto logistico e per l’aiuto e la disponibilità che sempre regala alla comunità tutta.
Grazie a chi ha preparato la pasta, a chi ha portato gustosi vassoi di affettato, a chi ha cucinato prelibatezze thailandesi, a chi ha preparato i dolci, a chi ha offerto da bere.
Grazie a Giacomo che sempre con grande affetto e devozione ci accompagna nella preghiera (ognuno di noi ne guida una parte, ed è molto bello).
Grazie a Rosina, che recitando un mistero nel nostro dialetto sloveno, mi ha ricordato i rosari della mia infanzia.
Grazie a Roberto per l’incredibile magia che riesce a creare quando suona la sua fisarmonica.
Grazie infinite ai paesani che ci hanno accolto e con noi hanno saputo godere di questo momento di festa, di convivialità, di preghiera, di ricordo, di condivisione, di gioia e di affetto per il nostro paese, i nostri cari, le nostre tradizioni.
Grazie
Martina Chiabai
16-06-’24
GROTTA DELLA MADONNA DI LOURDES A TORREANO DI CIVIDALE
Tornando a casa ho fatto un salto alla Grotta di Lourdes di Torreano. Un posto magnifico e un oasi di pace dove svuotare il cuore. ….e affidare alla Madonna anche la nostra gita pellegrinaggio in Polonia.
Complimenti alle persone che curano questo luogo sacro. Lo ho sempre trovato in ordine e con bei fiori freschi…..che dicono molto sul livello culturale – liturgico di chi se ne occupa (e pensare che non è una chiesa parrocchia ma un posto isolato nel bosco….rimango sempre stupito). Bravi!
15-06-’24
LA NOSTRA “CORSA” PASQUALE DELLA SOLIDARIETÀ
Abbiamo dimenticato di scrivere il nome dei vincitori della nostra “corsa” Pasquale della solidarietà che ogni anno il gruppo “Kraijca Meru” organizzata in Avvento e in Quaresima. È giusto ora porre rimedio a questa dimenticanza anche per ringraziare di cuore tutti quelli che vi partecipano e “corrono” a prendere un bigliettino con l’intento di aiutare le persone meno fortunate di noi. Un grazie doveroso va anche agli sponsor perché altrimenti non potremmo organizzare nulla.
Quest’ anno il nostro impegno ha un sapore veramente speciale perché aiuta sia le nostre missioni ma ha portato un po’ di gioia anche ai bambini che vivono nel nostro Friuli.
La vincitrice del primo premio Marcella Bosco ha voluto donare, in memoria dell’amatissimo fratello Giancarlo recentemente scomparso, il grande Uovo di Pasqua, donato dal nostro Coretto di Liessa, a dei bambini. Abbiamo scelto il nido d’infanzia “casetta a colori” dove lavora anche una nostra amica del Coro “Barbara Bernardinis” di San Gottardo. I bambini hanno gradito molto questo dono, le maestre ci scrivono: “erano entusiasti” ed anche le loro famiglie perché sono stati preparati dei sacchettini che i bimbi hanno portato presso le loro abitazioni. Sicuramente Giancarlo dal cielo avrà guardato soddisfatto i sorrisi di questi bambini per il bel dono ricevuto.
Ecco i vincitori:
Il primo premio (un uovo di Pasqua gigante donato dal nostro amatissimo Coretto di Liessa) è stato vinto da Marcella Bosco.
Il secondo premio (prodotti di bellezza offerti dal salone “Ricci e Capricci” di Viviana Marinig) è stato vinto da Bruna Zuodar.
Il terzo premio (cesto enogastronomico offerto dai nostri Alpini di Grimacco) è stato vinto da Anna Maria Vogrig.
Il quarto premio (taglio e piega offerto dal salone “Ricci e Capricci” di Viviana Marinig) è stato vinto da Anna Bucovaz.
Il quinto premio (bottiglie di vino della rinomata azienda vitivinicola “Ronc dai Luchis” di Faedis e offerte dal gruppo “Kraijca Meru”) è stato vinto da Giacomo Canalaz.
Un grande grazie di cuore agli sponsor, a tutte le persone che ricercano il biglietto per aiutare i poveri e a Giancarlo che ha portato un sorriso a tanti bambini.
Non dimenticatevi di “correre” a prendere un altro biglietto nel tempo di Avvento – prima di Natale, servirà a portare un po’ di serenità a tante persone in difficoltà. Grazie di cuore! Buog Loni!!
Giacomo
08-06-’24
A TREBEZ – LA MADONNA DEL PESCATORE
Prosegue anche in questo mese di giugno il nostro spostarci di borgata in borgata per soddisfare gli invitati che abbiamo ricevuto per il mese Mariano e che non siamo riusciti a soddisfare nel mese di maggio .
Così sabato 8 giugno ci siamo ritrovati a Trebez dove è situata la statuina di Maria Santissima con il titolo di “Madonna del pescatore”.
Questo è veramente un posto bellissimo e ben curato dalla famiglia Vogrig Claudio e Anna. La preghiera poi, in riva al fiume, è sempre molto suggestiva. Tutti abbiamo ammirato la bellezza del posto ed ogni anno rimaniamo affascinati.
Terminato il momento di fede, Anna e Claudio Vogrig, hanno invitato tutti i presenti presso la loro abitazione dove abbiamo passato una serata in amicizia e allegria accompagnata dai nostri canti e da una squisita pastasciutta preparata da Anna assieme a tante prelibatezze.
Un grande grazie va da queste righe ai padroni di casa Anna e Claudio che oltre ad ospitarci hanno anche falciato il prato preparando il posto per la preghiera.
È stata una bella serata.
Giacomo
01-06-’24
FESTA A GRIMACCO SUPERIORE
Ripensando alla bellissima serata trascorsa a Grimacco per celebrare l’anniversario del restauro della cappella del paese, una sola parola mi viene in mente: GRAZIE.
Grazie anzitutto a chi, a suo tempo, ha donato il suo tempo e il suo lavoro per la sistemazione della cappella e a tutta la comunità che allora supportò l’iniziativa.
Grazie a Elio che ha anche intagliato la statua della Madonnina.
Grazie a chi si adopera per mantenere il luogo pulito e ordinato.
Grazie a chi ha allestito il piazzale per la festa con panche, tavoli, luci e teloni per la pioggia, che per fortuna quella sera non c’è stata!
Grazie a chi ha portato cuscini per far comodamente sedere sulle scale chi non aveva trovato posto sulle panche affollate.
Grazie a chi è venuto, ha pregato, mangiato, bevuto, suonato (quest’anno chitarra e ben due fisarmoniche!), cantato e ballato.
Grazie all’Associazione culturale “Grimacco e dintorni” per il suo supporto logistico e per l’aiuto e la disponibilità che sempre regala alla comunità tutta.
Grazie a chi ha preparato la pasta, a chi ha portato gustosi vassoi di affettato, a chi ha cucinato prelibatezze thailandesi, a chi ha preparato i dolci, a chi ha offerto da bere.
Grazie a Giacomo che sempre con grande affetto e devozione ci accompagna nella preghiera (ognuno di noi ne guida una parte, ed è molto bello).
Grazie a Rosina, che recitando un mistero nel nostro dialetto sloveno, mi ha ricordato i rosari della mia infanzia.
Grazie a Roberto per l’incredibile magia che riesce a creare quando suona la sua fisarmonica.
Grazie infinite ai paesani che ci hanno accolto e con noi hanno saputo godere di questo momento di festa, di convivialità, di preghiera, di ricordo, di condivisione, di gioia e di affetto per il nostro paese, i nostri cari, le nostre tradizioni.
Grazie
Martina Chiabai
IL NOSTRO MESE MARIANO
Il mese di maggio è il mese delle rose ed è anche il mese dedicato alla Madonna.
Un tempo, a Sverinaz come negli altri paesi, era tradizione, in questo mese, recitare ogni sera il Santo Rosario davanti alla cappellina del paese. Verso sera, quando il lavoro nei campi e nella stalla era terminato, veniva suonata una piccola campana che chiamava alla preghiera (questa campana è ancora oggi custodita da una famiglia del paese).
A quei tempi ero molto piccola e ho pochissimi ricordi. Ricordo che il Rosario veniva recitato nel nostro dialetto sloveno, penso sempre dalla stessa signora, e come canto finale non poteva mai mancare la “Lepa si roza Maria”. Terminata il Santo Rosario le persone si fermavano per fare quattro chiacchiere, per commentare la giornata appena terminata e così oltre alla preghiera c’era anche un momento di svago.
Questa tradizione con gli anni è andata in abbandono, probabilmente per causa dello spopolamento dei paesi e per il cambio del modo di vivere: la gente aveva cominciato a lavorava in fabbrica non più in campagna.
Il nostro parroco don Azeglio, per mantenere la tradizione, nel mese di maggio si spostava di paese in paese a recitare il Rosario e a Celebrare la Santa Messa. Certo le presenze non erano quelle di un tempo quando le nostre case erano tutte abitate ma era comunque molto bello ed un motivo in più per mantenere la cappellina e il circondario pulito e decoroso. Quando è mancato Don Azeglio Romanin è venuto tra noi don Federico Saracino che ha voluto mantenere tutte le nostre tradizioni e così ha portato avanti anche questa del Rosario per le borgate e per tanti anni siamo andati avanti anche con questa bella tradizione.
Nel 2017, con grande dispiacere per tutti noi, Don Federico ha dovuto lasciare la nostra parrocchia così il nostro gruppo “Kraijca Meru” da allora continua, nel suo piccolo, a mantenere anche questa bella tradizione recitando, nel mese di maggio (e non solo), il Santo Rosario per le varie borgate del nostro comune. Noi preghiamo e cantiamo in Italiano, nel nostro dialetto Sloveno e con qualche piccola antica preghiera anche in Latino. Anche le litanie alla Madonna vengono fatte in alternanza: Italiano, dialetto Sloveno e Latino. Usiamo in ogni paese e per tutti lo stesso modo di pregare, così come ci hanno insegnato.
Nei vari paesi veniamo invitati e accolti calorosamente. Alla fine della preghiera non manca mai un momento di convivialità e di amicizia.
Questo nostro impegno è un fioretto che facciamo alla Madonna che è la Madre di tutti noi e alla quale ci affidato nei momenti di sconforto.
Gemma Bucovaz
31-05-’24
“MAGGIO INCANTATO”
Maggio incantato,
mese profumato
in cui sboccia la vita,
in cui la gioia infinita
racchiusa in un fiore
può risvegliare ogni cuore.
Rita Sabatini
Da qualche settimana è stato fatto il cambio dei fiori da vaso, posti sui ponti e nei pressi dei nostri paesi, che rendono più bello e accogliente il nostro territorio. Questa è una iniziativa promossa dalla nostra Associazione Culturale “Grimacco e dintorni”.
I fiori sono sempre tutti belli e per questa estate abbiamo scelto un’altra qualità di fiore (più resistente) perché gli sbalzi di temperatura e la pioggia frequente di questa primavera hanno rovinato molto presto le violette che avevamo piantato nel mese di marzo.
Speriamo che questi nostri fiori crescano rigogliosi e rendano ancora più bello il nostro territorio donando un dolce pensiero ed un attimo di spensieratezza a chi poserà lo sguardo su di loro.
24-05-’24
PROSEGUE IL NOSTRO IMPEGNO
Sabato scorso è partita, verso la fraternità sacerdotale di Udine, un altra automobile (questa volta) stracolma di tappi. Anche questa è un’ impegno che portiamo avanti come gruppo “Kraijca Meru” da tanti anni sostenendo questa iniziativa dell’Unitalsi. Il ricavato servirà all’auto di ammalati e di situazioni di difficoltà presenti nella nostra provincia.
Grazie di cuore a tutti! Buog Loni!
P. S. I tappi di plastica, per la nostra raccolta, possono essere depositati davanti alle abitazioni di Giacomo a Liessa, Anna Cibau alle casa Fanfani, Silvia a Cosizza e Mirella a Clodig.
GRAZIE A TUTTI!
Anche nel 2023 ci siamo impegnati nella sensibilizzazione e nell’auto ai più poveri e bisognosi seguendo i preziosi e Cristiani insegnamenti che abbiamo ricevuto in eredità e che vogliamo, con riconoscenza e orgoglio, tramandare e trasmettere. Il gruppo di preghiera “Kraijca Meru” si impegna a tale proposito e per questo dobbiamo ringraziare tutti i volontari che in diversi modi lavorano e collaborano perché tutto questo sia possibile.
Il grazie più importante lo rivolgiamo a tutti voi che sostenete sempre e con entusiasmo le nostre iniziative e così facendo aiutate i più poveri, danno cibo ai numerosi bambini e la possibilità di studiare ed imparare un mestiere. Insieme a voi abbiamo anche aiutato diverse situazioni di disagio presenti nel nostro Friuli.
Grazie di vero cuore! Buog loni a tutti!
14-04-2024
UNA BELLA GIORNATA IN AMICIZIA
Domenica 14 aprile ci siamo ritrovati nella bella sala di Plataz per l’assemblea ordinaria della nostra Associazione Culturale “Grimacco e dintorni”. Il nostro direttivo si ritrova spesso per decidere, disporre e valutare quanto poi viene organizzato dalla nostra Associazione Culturale sul nostro territorio. Ecco allora che all’assemblea di domenica sono state anche elencate da Marco Marinig tutte le attività svolte lo scorso anno: un elenco molto ricco.
Il presidente Fabrizio Cernitra ha poi ringraziato tutti i presenti, i numerosissimi sostenitori e quanti, in diversi modi, ci aiutano durante tutto l’anno.
Spesso ci capita di incontrare persone del nostro territorio che, pur non essendo socie della nostra Associazione, ci fanno sentire il loro sostengono e ringraziamento per quanto viene fatto. Anche l’ inaspettato grazie che, ad esempio, ci viene fatto tramite telefonata è motivo di grande orgoglio e piacere per noi. A tutti va la nostra riconoscenza.
Il presidente ha anche ringraziato il Circolo Culturale ‘Jacopo Stellini’ per l’invito che ci ha rivolto per la collaborazione nella sfilata di carnevale a San Pietro al Natisone e per il “funerale del pust” a Clodig. Sono stati due momenti molto belli di collaborazione che abbiamo fatto assieme e che dimostrano come si può collaborare proficuamente per il nostro territorio nel rispetto reciproco dei propri carismi e delle diverse idee di ciascuno.
La giornata è poi proseguita con un abbondantissimo pranzo comunitario che ci permette sempre di passare assieme momenti belli, di fraternità ed amicizia.
Come è ormai tradizione abbiamo anche avuto la tanto attesa “tombola missionaria”, organizzata dal gruppo “Kraijca Meru”, che ci fa divertire ma soprattutto ci permette di aiutare le nostre missioni in Tanzania, Congo ed India.
Terminata la “tombola missionaria” non sono potuti mancare i nostri bei canti tradizionali che sempre ci riscaldano il cuore e ci legano profondamente a chi ci ha preceduto.
Le ore sono passate molto velocemente e a sera abbiamo lasciato la sala di Plataz contenti della bella giornata trascorsa assieme.
Un grande grazie va a tutte le persone che hanno partecipato all’incontro, a chi ha preparato i dolci o altro da condividere e anche alle diverse persone che pur non avendo partecipato al pranzo sono venute nel pomeriggio a passare qualche momento assieme noi. Grazie di cuore a tutti.
Siamo un bel gruppo che si trova bene assieme, lavoriamo per la nostra comunità, ci divertiamo, cantiamo, impariamo cose nuove, preghiamo ed anche discutiamo tra noi ma ci teniamo sempre per mano ed in modo particolare nei momenti del bisogno: questa si chiama amicizia!
Quaresima 2024
NAŠA KRIŽUOVA POT
Adesso che la Pasqua è passata, pensiamo a tutto il periodo di quaresima che abbiamo trascorso. Ci facciamo una domanda: siamo soddisfatti di come abbiamo condotto tutto il periodo con la preghiera e l’aiuto ai più bisognosi? Direi di si.
Oltre all’impegno per le nostre missioni (che portiamo avanti da tantissimi anni) ogni venerdì nel tempo di quaresima c’è stata, in un paese diverso della nostra zona, la preghiera comunitaria della Via Crucis organizzata dal gruppo di preghiera “Kraijca Meru”.
Ogni volta abbiamo ripercorso la Passione di Cristo, abbiamo pregato con il cuore in mano e in ogni serata ci ha accompagnato l’immagine di quel Cristo sofferente che ci guardava quasi abbracciandoci. Abbiamo pregato per la pace, per le varie necessità di questo tempo e ricordato i defunti della famiglia che ci ha ospitato e quelli di tutto il paese. Ci hanno accolto in molte case ma in realtà non hanno accolto noi, hanno accolto Gesù con la sua sofferenza donata per la nostra salvezza.
Sverinaz è rimasta nel cuore di tutti per quelle piastrelle di ceramica che segnavano le Stazioni della Via Crucis con la Passione di Cristo. Erano poste lungo un breve tratto di strada che terminava davanti alla cappella della Madonna. Sembrava che Gesù cercasse proprio sua Madre così come accade a tutti noi che, anche quando saremo molto avanti con l’età, non dimenticheremo mai il dolce sguardo della nostra mamma. E’ stato veramente toccante.
Non siamo riusciti ad arrivare in tutti i paesi ma posso assicurare che nella preghiera c’erano tutti.
“Il tuo viso è triste
quella corona sulla fronte ti stringe
ti fa sanguinare.
Tu invochi il Padre
ma lo invochi per noi
per la nostra salvezza.
Invece trovi chi ti calpesta,
chi ti oltraggia.
Trafiggiamo il tuo cuore
come la lancia di quel soldato
e quando chiedi:
‘popolo mio che male ti ho fatto?’
noi non abbiamo risposte,
possiamo solo chiederti Perdono.”
Anna Cibau “Cibauka”
31-03-’24
PASQUA – VELIKA NUAC
Sono già diversi anni che l’ Associazione Culturale “Grimacco e dintorni” porge, in maniera tangibile, a tutti gli abitanti e oriundi della nostra comunità, ai turisti e a tutte le persone che passano per la nostra valle il suo auguri per un buon tempo pasquale. Lo fa allestendo la grande croce fiorita e la notte anche illuminata posta sull’orrido del fiume Rieka a Liessa e confezionando dei rami fioriti che per il giorno di Pasqua adornano le cappelline e croci di tutte le nostre numerose borgate.
Il ramo è di ulivo, che ha in sé già un grande significato, e su di esso sono stati posti numerosi fiori di carta tutti fatti a mano (opera del lavoro dell’uomo). Un lavoro non indifferente che impegna diverse persone che, tra mille impegni, riescono a trovare e a donare il loro tempo per il prossimo, il bene e il bello per la nostra comunità. Sono stati preparati oltre 600 fiori e confezionati più di 30 rami che dal giorno di Pasqua adornano le cappelline e i segni sacri delle nostre numerosissime borgate.
Per spiegare il nostro operato abbiamo preso una frase di Madre Teresa di Calcutta che ci è sembrata adatta e dice pressapoco così: “Quello che facciamo è una piccola goccia nell’ oceano. Ma se questa goccia non ci fosse, all’oceano mancherebbe”.
Certamente il tutto è stato preparato con il cuore per arrivare al cuore di chi, con animo aperto e disponibile, vorrà accoglierlo.
Veseu Velikonočni cajt – Buon tempo Pasquale a tutti.
N. B. Qui di seguito solo alcune foto come esempio….sarebbe troppo laborioso pubblicarle tutte.
27-03-2024
È PRIMAVERA
Il caldo di alcuni giorni fa ci ha fatto sentire la primavera alle porte, i primi fiori già sono sbocciati sulle rive dei nostri torrenti e nei nostri prati ed è giunto il momento di occuparci anche dell’addobbo floreale del nostro territorio.
Come ogni anno l’ Associazione Culturale “Grimacco e dintorni” si è adoperata per piantare i fiori in vaso sui ponti, in alcuni luoghi particolari e davanti ad alcune anconette presenti sulla strada principale della nostra valle. Per la primavera i fiori scelti sono sempre le belle violette che sembra quasi sorridano al passante e al turista che si ferma ad osservare.
Sono state messe in vaso una settantina di piantine che abbelliscono il nostro territorio, questa è una piccola goccia che, tra le tante altre, la nostra Associazione Culturale “Grimacco e dintorni” porta avanti autofinanziandosi per il bene e il bello del nostro territorio.
10-03-’23
ASSIEME A CASTELMONTE – SMO ŠLI NA BOŽJO POT
All’Associazione Culturale “Grimacco e Dintorni” e al nostro gruppo “Krajca Meru” nulla è impossibile, quando decide un programma niente ci ferma: né pioggia, né vento e né freddo. Dico questo perchè domenica 10 marzo avevamo deciso di andare a Castelmonte, così come facciamo ogni anno in tempo di Quaresima. C’era l’opzione di scelta che proponeva la salita a piedi (se era bello il tempo) oppure di andarci con la macchina. Purtroppo il tempo non ci ha agevolato!
Era già stato deciso che saremmo comunque saliti a Castelmonte in macchina in caso di brutto tempo e così alla partenza non pioveva molto però soffiava già un bel venticello che non prometteva nulla di buono.
Arrivati a Castelmonte, dopo un veloce caffè, abbiamo partecipato alla Santa Messa: bellissima. Dato il tempo brutto non c’erano molta gente ed in santuario eravamo quasi solo noi. Sembrava che Qualcuno avesse voluto che fossimo in pochi in chiesa per farci gustare ancora di più quella Messa che è entrata nell’anima e nel cuore di tutti, credo. Sembrava che la Madonnina aspettasse proprio noi e l’abbiamo salutata con il nostro canto “Lepa si, roza Marija” che tutti portiamo nel cuore.
Era una giornata di molta pioggia ma comunque eravamo in 25 partecipanti. Un bel gruppetto.
Durante la Santa Messa, in un momento, si è scatenato un nubifragio con tantissimo vento e tantissima pioggia ma noi eravamo al sicuro in quella chiesa.
Quando siamo usciti la pioggia e il vento forte ci hanno accompagnato fino alla pizzeria dove avevamo appuntamento. Non tutti hanno potuto partecipare alla pizzata ma comunque anche in pizzeria eravamo un bel gruppetto molto affiatato.
Come sempre abbiamo passato una piacevole serata contenti di essere andati a ringraziare la Madonnina per quello che abbiamo, a chiedere quello che ci sta a cuore e affidare i nostri cari. Naturalmente l’invito a partecipare era stato esteso a tutti tramite volantino.
Bagnati e felici ci siamo dati appuntamento al prossimo anno perchè questo è un momento fisso in tempo di Quaresima che ci fa riunire a Castelmonte da tantissimi anni. Il nostro andare da Maria Santissima , nel tempo di Quaresima, sembra quasi un voler andare a consolare quella Mamma che da lì a poco avrebbe perso suo Figlio sacrificato sulla croce per aiutare noi.
Ecco che con il sole, con il vento o con la pioggia noi cerchiamo di soddisfare il nostro fioretto Quaresimale sempre con l’aiuto del Signore e che ci mantenga in salute.
Alla prossima an Marija naj nas varie.
Anna Cibau
ECCO I PREMIATI
Ci siamo dimenticati di pubblicare le foto della consegna dei premi ai vincitori del concorso presepi “Te dan je usega veseja 2023” indetto dalla nostra Associazione Culturale “Grimacco e dintorni”.
Ai vincitori (oltre al premio enogastronomico) e a tutti i partecipanti è stata donata anche una piantina di violetta quale segno di ringraziamento per la partecipazione al nostro concorso.
Un grande grazie va a tutti i partecipanti ed in particolare agli sponsor che hanno donato i premi (in primis il nostro Coro “Coretto di Liessa”). Grazie anche a Garden da Daniela di Grions del Torre che ci ha ben confermato ogni singola piantina di violetta.
Al prossimo anno!
14-02-’24
POGREB OT PUSTA
Come da tradizione, anche quest’anno, abbiamo avuto a Clodig il funerale del carnevale nel giorno delle Sacre Ceneri. Questa è una tradizione antica che mette fine ai festeggiamenti del carnevale per cominciare il Tempo di Quaresima.
Così la nostra Associazione Culturale “Grimacco e dintorni” è stata invitata a collaborare con il Circolo Culturale Jacopo Stellini (che da tantissimi anni porta avanti anche questa usanza) perchè questa tradizione non venga meno. Veramente questo momento è sentito dalla popolazione perchè a Clodig si sono ritrovate una settantina di persone residenti o originari del nostro comune.
Alle ore 18.00 i partecipanti sono andati alla ricerca del pust che era scomparso dalla sera precedente. Lucia, Michela e Renato erano molto preoccupati ma poi è stato trovato nei pressi del ponte della strada che porta a Costne. Pensavano fosse stato rapito e invece lo hanno trovato senza vita a causa dei troppi festeggiamenti. Si è così composto il “corteo funebre” chè lo ha accompagnato per l’ultimo viaggio. Prima della cremazione sono stati fatti i discorsi di rito che ringraziavano il pust per il divertimento che ci ha donato in questo breve carnevale. Poi la sacerdotessa Anna ha cantato le “litanie” accompagnata dalla chierichetta Gina, anche lei brava nel condurre scenette. Abbiamo riso tantissimo anche per la fantasia di Anna.
Il “funerale” è proseguito con la musica della fisarmonica del bravo Cristopher e i crostoli di Alida e delle sue aiutanti offerti a tutti i presenti……crostoli rigorosamente fatti in casa.
Non ricordo bene i famosi funerali del carnevale che facevano un tempo, ho però alla mente i tanti racconti che ancora oggi tornano alla memoria pensando a questa tradizione. A tale proposito la persona più citata è sempre Gino Vogrig Bujacu di Seuza che era il famosissimo officiante di questo strano funerale: le sue “litanie” ridicolissime che accompagnavano il “corteo funebre” hanno fatto divertire generazioni di persone. All’epoca avevamo molte osterie e portavano in processione il povero pust, ben allestito in una cassa da morto, di osteria in ostria cantando “litanie” studiate per l’occasione.
Mi hanno anche raccontato che un anno, gli organizzatori, hanno avuto la “brillante idea” di portare il pust in processione fino a Liessa. Quando sono arrivati sulla piazza, don Luigi Sdraulig arrabbiatissimo, che aveva un po’ i metodi alla don Camillo, è balzato fuori dalla canonica gridando (aveva una voce che da Liessa lo sentivano fino a Canalaz), scaraventando il pupazzo per la piazza…..e non solo. Certamente che le persone presenti non hanno taciuto e così è venuta fuori una tale commedia degna dei migliori teatri. Al povero don Luigi non è rimasto altro che ritornare in canonica e il corteo è ripartito verso Clodig. Qualcuno ha anche una foto di questo fatto dove si vede bene don Luigi che da una sventola al pupazzo posto su un carro. Che cosa direbbe oggi il povero don Luigi se vedesse che si organizzano ovunque sfilate di carnevale durante tutta la Quaresima? In fondo all’epoca, per questa occasione, si mascherava solo chi conduceva le scenette.
Ricordo invece bene i funerali del pust di quando ero bambino. Oltre ad arrivare a Clodig (che contava ben 5 osterie) i funerali del carnevale di altri comuni, i ragazzi del luogo (di età di scuola media, nati a fine anni sessanta) preparavano autonomamente il pupazzo e conducevano il corteo per i vari locali di Clodig, poi fino a Liessa per poi bruciarlo in piazza a Clodig – tutto autonomamente. La cosa, oggi come oggi, potrebbe sembrare anche molto strana per dei giovani di questa età.
Certamente che i tempi sono cambiati e che anche l’ambiente che ci circonda non è più quello di un tempo. Noi comunque, nel nostro piccolo, cerchiamo di portare avanti quelle tradizioni che hanno scandito la vita dei nostri avi, che hanno regalato un sorriso a chi forse aveva il cuore gonfio di lacrime, hanno portato un pò di spensieratezza in momenti difficili e hanno fatto divertire e crescere diverse generazioni. Ecco che se le nostre Associazioni, nel rispetto delle idee di ciascuna, con questa iniziativa hanno regalato un sorriso ai presenti e dato un pò di vivacità alla nostra comunità hanno sodisfatto alla grande il loro intento.
Grazie a tutti per la partecipazione e al prossimo appuntamento!!!
04-02-’24
NAŠ PUST
“A carnevale ogni scherzo vale” diceva il vecchio detto e così quando eravamo bambini ci si radunava a gruppi e si andava di paese in paese a festeggiare il carnevale. Si portava un po’ di allegria e in cambio si riceveva qualche dolce e qualche soldino. Ci si vestiva con quello che si trovava nei bauli o nelle valige dei nostri solai. Si usavano le solite maschere, anno dopo anno, e si cercava di mascherarsi in modo tale da non farsi riconoscere ma quando capitava che mi dicessero: “Ti si Gemma Šimanova tas Sverinca! (tu sei Gemma, della famiglia Šimanova, da Sverinaz) ci rimanevo male.
I coriandoli comprati al negozio erano per pochi fortunati, si cercava invece di ritagliarli da riviste colorate e poi dopo tanta fatica e pazienza nel ritagliarli, in qualche casa, era vietato buttarli….che delusione!
Nel nostro girovagare di casa in casa si usava qualche trombetta per fare un pochino di confusione e solo più avanti negli anni è arrivato il mitico mangiadischi che ci accompagnava con le canzoni del momento.
Già lo scorso anno Marco Marinig aveva lanciato l’idea di partecipare alla sfilata delle maschere a San Pietro al Natisone come Associazione Culturale “Grimacco e Dintorni” ma non siamo riusciti a partecipare. Quest’anno ci siamo organizzati per tempo, sono state chieste a Mario Ruttar le storiche maschere di vimini che lui negli anni ha preparato. Ci siamo poi ritrovati alcune sere per rimetterle in ordine e rinfrescare i colori delle maschere, che dopo tanti anni, si erano sbiaditi. Avendo tra le mani queste maschere ci si rende conto che sono dei capolavori, delle opere d’arte, realizzate con grande fantasia e manualità e la cosa non è da tutti. Ci sono animali di tutti i tipi, facce di donne e di uomini curate nei particolari, cappelli, ombrelli borse e borsette, addirittura vestiti interi realizzati in vimini: tutto molto grazioso e simpatico.
Il vimini è un materiale che un tempo faceva parte della vita quotidiana della nostra gente e veniva utilizzato per molte attività agricole e domestiche. E’ importante ricordare che il paese di Liessa (comune di Grimacco) prende il nome proprio dalla parola dialettale Liesa che indica il ponticello tessuto in vimini utilizzato per attraversare il fiume Rieka (ora Cosizza o Kozca) presso l’omonimo abitato. Sono ancora ben visibili gli scavi nella roccia usati per appoggiare questo ponticello.
Abbiamo partecipato alla sfilata in collaborazione con il Circolo Culturale “Jacopo Stellini” che, in tanti anni, ha fatto conoscere le maschere di Clodig ovunque.
Ognuno di noi ha scelto una maschera, un vestito e qualche accessorio in vimini da usarsi durante la sfilata portando così avanti quella che ormai è diventata la nostra maschera tradizionale.
Domenica 4 febbraio ci attendeva una bella giornata di sole. Ci siamo ritrovati alle ore 13.30 presso la palestra di San Pietro per prepararci per la sfilata.
Hanno partecipato alla sfilata 14 gruppi con le loro maschere tradizionali tutte belle e colorate, accompagnate da rumorosi campanacci, da fisarmoniche, tromboni e musica: bisogna fare tanto rumore per scacciare l’inverno e dare posto alla primavera.
Il gruppo proveniente da più lontano era quello di Timau (comune di Paluzza), c’erano anche i bambini delle scuole delle Valli che erano contentissimi di partecipare a questo evento. Quest’anno, oltre ai vari gruppi ‘storici’ di questa sfilata, c’erano le nostre maschere tradizionali di Clodig che sono tornate a sfilare dopo alcuni anni di sosta.
Tantissima è stata la gente che ai lati della strada ha aspettato con pazienza la sfilata. Tantissime sono state le foto e i video fatti per immortalare la bella giornata di carnevale.
Terminata la sfilata, tutti ci siamo recati presso il tendone dove ci siamo rifocillati con una pastasciutta offerta a tutti i figuranti dall’organizzazione della sfilata “i Bančinari” e dai loro collaboratori. Allegra anche la musica del complesso “Skedinj” e così, per chi voleva e non era troppo stanco, c’era anche l’occasione di fare qualche ballo.
Siamo rientrati nelle nostre case con la notte, contenti di aver festeggiato il carnevale e di aver partecipato alla sfilata con maschere originali. E’ stato un bel pomeriggio passato in amicizia e allegria. Viva il Pust!
Gemma Bucovaz
26-01-’24
“CORSA” NATALIZIA ALLA SOLIDARIETÀ
Come da tradizione il gruppo di preghiera “Kraijca Meru” ha organizzato, in preparazione al Natale, la “corsa” alla solidarietà. Questa “corsa” simbolica alla ricerca di numero fortunato è rivolta ad aiutare i bimbi delle nostre missioni in India, Tanzania e Congo.
Un grande grazie va a tutte le persone che puntuali partecipano anche a questa nostra iniziativa per essere di aiuto a chi è meno fortunato di noi.
Grazie di cuore va a tutti gli sponsor per il loro prezioso e fondamentale contributo.
Grazie di cuore a tutti. Buog loni!
Ecco i fortunatissimi:
1° premio – ricco cesto Natalizio offerto dal coro ‘Coretto di Liessa – è stato vinto da Irene Rucli.
2° premio – taglio e piega offerto dal Salone “Ricci e Capricci” di Viviana Marinig – vinto da Maria Grazia Rossi
3° premio – ricco cesto Natalizio offerto dal gruppo Alpini di Grimacco – vinto da Vilma Massera
4° premio – prodotti per la cura e bellezza dei
capelli offerto dal Salone “Ricci e Capricci” di Viviana Marinig – vinto da Rita Fanna
5° premio – ricco cesto Natalizio offerto dal gruppo “Kraijca Meru” – vinto da Chiara Crisetig
Grazie a tutti.
18-01-’24
CONCORSO PRESEPI 2023
Guarda il video e scopri chi sono i vincitori del concorso presepi “Te dan je usega veseja” 2023 organizzato dalla nostra Associazione Culturale “Grimacco e dintorni”.
Questo è un piccolo modo per tramandare quella bella tradizione di fede (iniziata 800 anni fa da San Francesco d’Assisi) che ci chiama a realizzare il presepe nelle nostre abitazioni. Non è importante la grandezza dell’opera, il modo con cui è stata realizzata o i materiali utilizzati ma la cosa più bella e saggia è il continuare a fare i nostri presepi in ogni famiglia. Cosa molto importante è anche l’unirci e fare qualcosa tutti assieme aderendo a questa iniziativa e tramandando così questa bella tradizione. È un camminare assieme!
Un grazie va alla giuria esterna (Francesca, Tiziana, Laura e Gabriele) che ha valutato i presepi. La giuria non è della zona e per questo, non conoscendo nessuno, è più che imparziale.
Un grazie va anche ad Emily Marinig che ha preparato questo bel video con i nostri presepi, dove, in sottofondo, si sente il canto del nostro CORO “CORETTO DI LIESSA”.
Ma il più GRANDE GRAZIE va a tutti coloro che ci hanno inviato la foto del loro presepe con lo scopo di fare qualcosa assieme e di mantenere viva questa bella tradizione di fede che è nostro dovere tramandare alle giovani generazioni.
Grazie di cuore. Buog loni.
13-01-’24
GITA PRESEPI
Nel primo mese dell’anno, l’agenda della nostra Associazione Culturale “Grimacco e dintorni” mette in programma la visita ai presepi.
Il 13 gennaio in una fredda mattina partiamo alla volta di Spilimbergo.
Nella cittadina, in piazza Duomo, in dicembre e gennaio viene esposto un presepe in mosaico unico al mondo, composto di figure a grandezza naturale rivestite su entrambi i lati dallo splendore di ori e smalti opachi e trasparenti di vetro veneziano colorato.
L’idea di questo magnifico Presepe è partita dall’artista Alessandro Serena che ha preparato i bozzetti.
Per la realizzazione ha coinvolto giovani mosaicisti e laboratori affermati. C’è anche il sostegno di enti pubblici e privati benefattori.
Il progetto ogni anno aggiunge nuove figure.
Nel 2019 è stata realizzata la prima, cioè la Sacra Famiglia. Il Bambino Gesù non è rappresentato in una mangiatoia, ma è in alto, luminoso, sollevato per la speranza di tutti.
Nel 2020 si sono aggiunti i tre Arcangeli. Michele nel colore rosso della forza dell’amore, vincitore dell’ultima battaglia contro satana.
Gabriele, nel verde della speranza, è il messaggero che predice la nascita di Gesù.
Raffaele, nel blu dell’intelletto, capo degli angeli custodi e guardiano dell’albero della conoscenza del Bene e del Male.
Le Tre Virtù Teologali vengono create nel 2021.
La Fede, con veste bianca e il testo sacro della Bibbia. La Speranza, mentre prega con lo sguardo rivolto al cielo. La Carità, nell’atto di dare conforto ad un giovanissimo bisognoso.
NeI 2021 vengono realizzati i Popoli della Terra che sono rappresentati da cinque donne che simboleggiano i cinque continenti del pianeta mentre portano in dono i frutti della terra.
Nel 2022 è la volta degli Angioletti Musicanti.
Alziamo lo sguardo e vediamo in alto, appesi a tre alberi nove angioletti con i loro strumenti: flauto, tamburo, tromba, liuto, corno…Sono musicanti graziosi e festanti che così accolgono il Bambin Gesù.
I Profeti del Natale: Michela, Isaia e Geremia vengono realizzate nel 2022.
Dello stesso anno sono i Quattro Evangelisti. Sui libri che tengono in mano è stilizzato il simbolo a loro abbinato. A Matteo l’Angelo, a Marco il Leone, a Luca il Bue infine a Giovanni l’Aquila.
I Pastori e le Pecore vengono realizzati nel 2023. Il primo annuncio di gloria e di pace e’ stato fatto ai pastori che vivevano ai margini delle città a custodire le loro greggi. E furono loro i primi ad accoglierLo.
E per ultima viene realizzata la sagoma di San Francesco, che esattamente otto secoli fa inventò il Presepe vivente a Greccio.
Tutti noi gitanti siamo rimasti ammirati da quest’opera d’arte. Spiegata mirabilmente dall’artista stesso. C’è il sole che colpisce le “statue”: le aureole risplendono, creano un’infinità di riflessi, le vesti brillano. Siamo abbagliati da tanta bellezza!
Ci spostiamo, attraversiamo un ponticello di pietra, una stradina, passato un porticato appare una grande corte dove si trova il castello di Spilimbergo e altri palazzi. Sull’edificio che abbiamo difronte vediamo un affresco che ricopre l’intera facciata.
Dopo, sempre accompagnati dalla nostra preparatissima guida, visitiamo anche il Duomo, ha una caratteristica: sulla facciata vediamo sette “finestre” tonde, le chiamano i sette occhi.
È ora di pranzo. Ci avviamo al ristorante. Un bel locale caratteristico dove ci rifocilliamo!
Ore quattordici e trenta partenza per Lignano Sabbiadoro. Quest’anno ricorre il ventennale dei Presepi di Sabbia. L’opera vuole essere omaggio alla città e al territorio compreso tra i fiumi Stella e Tagliamento e tra mare e laguna. Le sculture di sabbia sono undici. Ogni opera è legata al significato del Natale.
Si parte da “La bambina di Piancada”. e’ ad oggi la più antica abitante del territorio dello Stella. L’epoca è di circa 6500 anni.
La seconda è: “I mulini delle risorgive”. L’opera assembla alcuni mulini delle risorgive, emblema del paesaggio storico del Basso Friuli e al contempo simbolo presepiale di elevazione spirituale.
La terza è Villa Otello Savorgnan, un tempo castello fortificato. Si affaccia su un’ansa dello Stella.
Proseguendo troviamo “Sant’Antonio Abate e i Beneandanti” A sud di Piancada, in mezzo alla pianura più piatta e solitaria appare una chiesina diroccata. È avvolta da un’aura misteriosa. Possiamo pensare ai Beneandanti che se vincevano contro gli stregoni forze del Male, il raccolto sarebbe stato abbondante altrimenti si annunciavano carestie, epidemie.
La quinta scultura è la chiesetta sul fiume Stella vicino a Precenicco. È la chiesetta della Beata Vergine della Neve. Nata nel XIII secolo e poi ristrutturata dai Cavalieri Teutonici. Era un ordine monastico cavalleresco sorto in Terra Santa al tempo della terza crociata anche per dare assistenza ai pellegrini di lingua tedesca. La Madonna della Neve è stata oggetto per secoli di venerazione e ogni 5 agosto accorgevano a chiedere grazie, a pregare tantissimi fedeli.
La sesta scultura rappresenta la laguna di Marano nella sua bellezza e fragilità.
Eccoci arrivati al fulcro del Presepe. L’opera bellissima rappresenta la Natività.
Il titolo della nona scultura è: Lignano prima di Lignano. Una penisola lunga otto chilometri che parte dalle foci del Tagliamento. Pressoché disabitata fino al XIII secolo, selvaggia e abitata da cavalli e lupi.
Numero nove. Sul tratto di spiaggia nella parte più orientale della penisola, tra mare e laguna, il quindici aprile 1903 fu piantato il primo palo del primo Stabilimento balneare di Porto Lignano. E mani femminili segnano il perimetro con rami di ginepro raccolti nelle dune vicine.
Nella decima scultura si intersecano le tre terrazze a mare: luogo simbolo. Si riconoscono su un fronte le linee liberty della prima terrazza, distrutta dagli austriaci dopo Caporetto. Nel 1924 venne sostituita dalla fascinosa struttura in legno. Dal 1972 c’è la nuova Terrazza a Mare in calcestruzzo. Presto anche questa verrà ristrutturata e modificata.
Nell’opera che segue vediamo una radice simbolo da cui fiorisce il resto della composizione. Sono riconoscibili le linee concentriche della “spirale” dell’architetto Marcello D’Olivo che a Pineta ha inventato un nuovo modo di sposare architettura e natura.
Proseguendo troviamo “Il cuore antico di Lignano: San Zaccaria e Casa Gnata”. Il centro più antico di Lignano si trovava nell’area dell’odierna Mezzasacca. Il recupero e la valorizzazione di questi edifici sono molto importanti per i Lignanesi.
Titolo della quattordicesima e ultima opera: “Seguendo il Tagliamento, verso Latisana. Un tempo porto intensamente trafficato. Profondo e ambivalente il legame della città col fiume, che apporta fertilità e vita ma, quando scende in piena rompe argini, sa distruggere, uccidere, isolare. Un tempo sulle facciate delle chiese sorte lungo le sue rive si trovava la figura di un gigante intento ad attraversare il corso d’acqua con un bastone e portando sulle spalle Gesù Bambino: San Cristoforo “colui che porta il Cristo”. Patrono dei viaggiatori che a piedi o imbarcazioni dovevano passare da sponda a sponda. Per questo è stato considerato il protettore delle alluvioni.San Cristoforo è stato collocato alla fine del percorso come simbolo di tutela e buon augurio per tutti gli ospiti e i viaggiatori che fanno l’onore di visitare questo territorio.
Dopo aver salutato il mare risaliamo in corriera. A metà tragitto ci fermiamo a fare merenda. Dal portabagagli prendiamo il necessario. Issiamo il tavolo dove vengono poggiate varie leccornie: struki, snite, panettoni, salame, formaggio vino e tanto altro. Rifocillati torniamo a casa dopo aver goduto di una bella compagnia, aver imparato qualcosa di nuovo e visto tanta bellezza! Alla prossima.
Irene Rucli